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Cod Art 0338 | Rev 01 del 05 Apr 2013 | Data 15 Ott 2010 | Autore Elena Piana

 

   

 

ACQUACOLTURA ED ETICA

Rispondiamo a quanti ci hanno scritto a proposito di etica ed acquacoltura, tema sempre di attualità, anche dopo le vicende legate alla polemica relativa alla commercializzazione del salmone OGM, in Canada.

Salmone AquAdvantage

Cari lettori,
l'acquacoltura è chiaramente anche business. Il salmone geneticamente modificato, chiamato AquAdvantage (ADD) progettato dalla compagnia canadese AquaBounty Technologies è al momento al centro di numerose polemiche, riguardanti soprattutto aspetti etici legati al potenziale inquinamento delle risorse ittiche naturali o ai pericoli per la salute umana o ancora, all'importanza di lasciare libero arbitrio ai consumatori permettendogli di poter scegliere tra salmone organico o salmone OGM che dovrebbe essere opportunamente etichettato.
Purtroppo non c'è una linea di demarcazione precisa tra 'interessi commerciali' e 'principi etici', ma è sempre una lotta tra le due parti che, solitamente, non rispecchia altro che una lotta d'interessi. Nel caso del salmone AquAdvantage, che sono maggior motivo di discussione sono almeno 3:

Da questi pochi esempi, ben emerge la difficoltà di controllare e limitare gli interessi economici di un'industria cosi grande e potente a favore dei principi etici. Diversi scienziati e normali cittadini stanno comunque cercando di far sentire la loro voce in tutti i modi possibili. La possibilità di far arretrare l'ombra del denaro su quello che è il campo dell'etica dipende semplicemente da tutti noi. Quanto siamo disposti a sacrificare dei nostri vizi per mettere mano al portafogli e pagare per cibo più costoso che non sia ogm? Siamo noi consumatori a fare la differenza.
Di fianco a questi aspetti principalmente focalizzati sulla questione 'salmone OGM', mi sembra giusto accennare anche un altro aspetto etico legato a quella che è l'industria dell'acquacoltura: la produzione di una maggiore quantità di pesce, che cresce più velocemente e con una minor quantità di mangimi, significa anche prezzi più bassi del prodotto e di conseguenza maggior disponibilità di questo alimento ad una più ampia fetta di popolazione. I benefici derivanti dalla presenza di pesce nella nostra dieta è largamente riconosciuta. In questo senso, la produzione di pesci d'allevamento in maniera sempre più intensiva è considerata un aspetto eticamente positivo. Fino ad ora, si è riusciti a soddisfare la richiesta del mercato semplicemente migliorando le tecniche di allevamento, ora per salire al livello successivo, il ricorso alle biotecnologie sembra l'unica strada, o almeno, sembra la strada che ha vinto in questi ultimi 30 anni. L'utilizzo di questo strumento va via via aumentando, e non solo nell'ambito dell'acquacoltura. Non si può pensare di invertire improvvisamente rotta, abbandonando l'utilizzo di tecniche genetiche nell'industria del cibo, l'unica cosa che si può fare è tenerne monitorati i risultati con quanta più rigorosità possibile.

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